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Ricordi di quartiere: com’era Ostia, com’eravamo noi
Ciao a tutti,
mi piacerebbe aprire questo spazio per raccogliere aneddoti, ricordi e storie di Ostia e dintorni. Le cose che ci portiamo dietro da quando eravamo piccoli, le trasformazioni che abbiamo visto con i nostri occhi… e magari anche quei dettagli che oggi sembrano assurdi, ma che un tempo erano la normalità. Alcuni fanno sorridere altri potrebbero far uscire una lacrimuccia a ricordarli.
Vi va di raccontare un pezzo del vostro passato qui nel quartiere?
Inizio io, così rompo il ghiaccio:
Da piccolo andavo spesso al parco giochi a Ostia con mia zia e mia nonna, e una delle attrazioni era il mitico trenino sopraelevato. Una cosa che oggi farebbe quasi sorridere per quanto era semplice, ma all’epoca per me era magia pura. Partiva con il suo sbuffo e dava l'opportunità di scoprire il parco dall'alto. Penso che per tanti bambini fosse il momento clou del pomeriggio. C'è ancora la pedana di partenza mi sembra di ricordare.
Un altro ricordo forte è legato a Piazza Anco Marzio, che oggi fortunatamente è pedonale, ma un tempo… era un parcheggio vero e proprio! C’era il giornalaio in mezzo alla piazza, poi spostato su via della Marina. Cambiamenti che sembrano lontanissimi, ma i ricordi sono ancora vividi. C'era anche la villa coperta da teli verdi, in perenne ristrutturazione... per me era la villa dei fantasmi e alle volte mia madre faceva in macchina il giro della piazza entrando dal lungomare proprio per farmi vedere la villa.
E poi la scuola. Venendo da Palocco, prendevo lo 06 a via Menippo. Era un viaggio infinito ma affascinante, una specie di giro panoramico del municipio (all'epoca XIII).
L’Infernetto era campagna, e all’incrocio tra via Ermanno Wolf Ferrari e viale di Castel Porziano c’era un pino al centro della carreggiata, messo lì come un re in mezzo al nulla. L’autista dell’autobus era costretto a fare manovre assurde per evitarlo: usciva dalla strada e ci rientrava subito dopo, schivando anche la fontanella storica che stava lì accanto.
Il viale era coperto di pini, una specie di galleria verde… oggi ne restano pochi, molti sono secchi o tagliati. C’era anche la Pineta di Castel Fusano, prima dei terribili incendi dei primi anni 2000. Per noi era un posto magico, tra merende, bici e zanzare grosse come elicotteri.
Questi sono solo alcuni dei miei ricordi, ma immagino che ognuno di voi ne abbia altri, magari legati a negozi storici, figure di quartiere, estati passate al Pontile o giornate intere al lido.
Vi va di condividere qualcosa anche voi? Che Ostia ricordate?
👇 Raccontate pure, anche solo un’immagine, un profumo, un episodio buffo. Questa discussione può diventare un archivio vivo della nostra memoria locale.
Mike Palermo Wedding Planner
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